una comprensione profonda e autentica tra essere umano, animali e ambiente
Il Campo di Connessione
Il Campo di Connessione è una metodologia etologico-relazionale sviluppata presso La Casa del Sole, nata dall’integrazione tra osservazione del comportamento animale, esperienza con i cavalli, formazione scientifica, progettazione e studio dei processi relazionali. La metodologia nasce per osservare, descrivere e documentare le dinamiche di interazione tra esseri umani, cavalli, animali e ambiente, con particolare attenzione ai segnali corporei, alla comunicazione non verbale, alle risposte comportamentali e alle condizioni che influenzano l’interazione. Il metodo parte dall’osservazione di ciò che accade prima, durante e dopo una richiesta, distinguendo il dato osservabile dall’interpretazione personale.
Perché nasce il Campo di Connessione
Quando interagiamo con un animale tendiamo spesso a concentrarci su ciò che desideriamo ottenere. Vogliamo che si avvicini, ci segua, rimanga fermo, superi un ostacolo, esegua una richiesta o modifichi un comportamento.
In questo processo possiamo perdere informazioni rilevanti su ciò che sta accadendo nell’interazione.
Il modo in cui l’animale occupa lo spazio, si orienta, si avvicina, si allontana, modifica la postura, aumenta o riduce la tensione, interrompe il contatto o manifesta disponibilità rappresenta una parte essenziale della comunicazione non verbale.
Il Campo di Connessione nasce dall’esigenza di costruire un sistema che aiuti a osservare queste informazioni prima di intervenire.
Il metodo invita a rendere più consapevoli le modalità con cui formuliamo richieste, esercitiamo pressione, riconosciamo un limite, modifichiamo il nostro comportamento e rispondiamo ai segnali dell’altro.
I principi fondamentali
Osservazione prima dell’intervento: Prima di agire, il metodo invita a osservare il contesto, il comportamento dell’animale, lo stato della persona e ciò che accade nell’interazione.
Distinzione tra osservazione e interpretazione: Descrivere ciò che è realmente visibile permette di ridurre proiezioni, giudizi e spiegazioni premature.
Attenzione alle risposte: Ogni azione produce una risposta. Quella risposta rappresenta un’informazione utile per decidere se proseguire, modificare, sospendere o interrompere l’intervento.
Riduzione della coercizione: Il Campo di Connessione ricerca modalità di interazione che riducano il ricorso automatico alla forza, alla pressione crescente e alla costrizione.
Consenso e possibilità di scelta: L’animale deve poter esprimere disponibilità, esitazione, allontanamento, interruzione o rifiuto. Questi segnali non vengono considerati semplicemente come ostacoli, ma come elementi osservabili dell’interazione.
Riconoscimento del limite: Il limite può appartenere all’animale, alla persona, alla situazione o al contesto. Riconoscerlo consente di costruire percorsi più sicuri, coerenti e proporzionati.
Progressività: Le richieste e le esperienze vengono costruite in modo graduale, verificando costantemente le risposte osservate.
Responsabilità della persona: Il metodo non attribuisce all’animale la responsabilità esclusiva di ciò che accade. Invita la persona a osservare anche la propria postura, intenzione, pressione, chiarezza, coerenza e capacità di adattamento.
Relazione prima del risultato: Il raggiungimento di un obiettivo non viene separato dalle modalità attraverso le quali viene ottenuto.
Il cavallo come soggetto dell’interazione
Nel Campo di Connessione il cavallo non viene considerato uno strumento utilizzato per produrre un’esperienza nella persona. È un soggetto dell’interazione, con caratteristiche individuali, esigenze, limiti e possibilità di scelta.
Il cavallo comunica prevalentemente attraverso il corpo, il movimento, l’orientamento, la distanza, il contatto, l’allontanamento e la gestione dello spazio.
La tutela del suo benessere non rappresenta quindi un elemento aggiuntivo, ma una condizione necessaria per l’applicazione del metodo.
Ogni applicazione del metodo deve tenere conto delle condizioni fisiche, comportamentali e ambientali dell’animale coinvolto.
Un metodo, diversi ambiti di applicazione
Il Campo di Connessione costituisce il framework metodologico comune dal quale vengono sviluppati moduli e percorsi rivolti a destinatari e contesti differenti. Ogni applicazione mantiene i principi fondamentali del metodo e definisce obiettivi, destinatari, modalità operative e strumenti coerenti con il proprio ambito di intervento.
Gli ambiti di applicazione
Il Campo di Connessione può essere declinato in contesti diversi mantenendo invariati i principi fondamentali e adattando obiettivi, strumenti e modalità operative. Tra gli ambiti di applicazione rientrano:
percorsi individuali con i cavalli;
percorsi proprietario-cavallo;
lezioni e lavoro da terra;
gestione quotidiana del cavallo;
educazione naturale del cavallo;
formazione;
attività culturali e divulgative;
percorsi rivolti a gruppi;
collaborazioni con enti, organizzazioni e professionisti;
progetti educativi, sociali e relazionali.
Dal framework metodologico vengono sviluppati moduli e applicazioni rivolti a persone, proprietari di cavalli, professionisti, organizzazioni ed enti. I singoli moduli applicativi vengono sviluppati progressivamente e saranno presentati in pagine dedicate nel momento in cui saranno attivi, documentati e disponibili.
Presence
Presence è uno dei moduli applicativi sviluppati a partire dal Campo di Connessione.
Il modulo utilizza esperienze strutturate di osservazione, presenza e relazione con i cavalli per affrontare temi quali consapevolezza, comunicazione, consenso, limite, riconoscimento dei confini propri e altrui e qualità delle relazioni.
Presence viene proposto nell’ambito di progetti strutturati e collaborazioni con enti, associazioni e professionisti. Non viene presentato come trattamento psicologico, sanitario o terapeutico e non sostituisce le professionalità previste nei diversi contesti di applicazione ed è un modulo applicativo sviluppato nello specifico nell’ambito della prevenzione del disagio e della violenza di genere.
Ideazione e sviluppo del metodo Il Campo di Connessione e Presence
Il Campo di Connessione e la sua derivazione Presence è stato ideato da Giorgia Gambini, biologa di formazione, ricercatrice, project manager, autrice e professionista con una lunga esperienza nella progettazione, nella formazione, nel Terzo Settore e nella cooperazione internazionale. Ha lavorato nel sistema delle Nazioni Unite e sviluppato progetti in Italia e all’estero, approfondendo negli anni lo studio del comportamento animale, della relazione tra esseri umani e cavalli e dei processi di osservazione e comunicazione interspecifica.
Presso La Casa del Sole porta avanti il lavoro di applicazione e formalizzazione del Campo di Connessione, con l’obiettivo di costruire una metodologia chiara, documentabile e trasferibile, capace di unire esperienza pratica, attenzione scientifica, profondità relazionale e tutela del benessere animale.
Vuoi conoscere il Campo di Connessione?
Presso La Casa del Sole è possibile avvicinarsi al metodo attraverso percorsi individuali, incontri con i cavalli, lavoro da terra, attività formative e progetti dedicati.
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